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Terrorismo, donne e misteri archeologici nel nuovo romanzo di Emanuele Gagliardi: “Una mente violenta”

Sarà davvero difficile per il Collegio E-Lettori del Premio IusArtelibri 2021, scegliere il vincitore. Nonostante il lockdown i Salotti Letterari Giuridici, condotti ed ideati dall’avv. Antonella Sotira, non si sono fermati. Via web sono continuati gli incontri fra magistrati, avvocati e giornalisti autori di saggi e narrativa per promuovere la cultura della legalità fuori dalle aule di giustizia. Il tema socio giuridico di questa edizione è “Es- Patriati: nazionalità e diritti senza confine”. In tale contesto il nuovo romanzo sugli anni di piombo di Emanuele Gagliardi “Una mente violenta” (edito da EEE), conduce i lettori alla scoperta di come gli slogan gridati durante le manifestazioni di piazza abbiano influito sull’evoluzione del linguaggio politico italiano e sul pensiero nazionale. Dice Gagliardi “Nel bene e nel male i “militanti” erano identificati in valori e cause nazionali. I miei romanzi planano sui fatti e accendono i riflettori anche sulla banalità del quotidiano, su usi e costumi dimenticati. Donne combattenti, amazzoni intriganti, argute, sensuali, spietate e belle da far morire, ossia pronte ad uccidere, si muovono fra l’architettura brutalista di Fregene ed i quartieri di Roma che oggi non conosciamo più”.

E’ sempre il Commissario Umberto Soccodato, protagonista di altri quattro romanzi, a trovare il filo perverso che lega un omicidio passionale al rapimento di un neonato durante uno scontro a fuoco fra brigate rosse e neofascisti. Agli attentati si alterna la storia vera della scoperta del sito archeologico della Fonte di Anna Perenna, rinvenuta nel 1999 nel quartiere Parioli a Nord di Roma durante la costruzione di un parcheggio sotterraneo all’angolo tra Piazza Euclide e via Guidobaldo del Monte. Gli anni di piombo, restano la grande matrice della vis narrativa di Gagliardi. La nostalgia per gli anni della sua infanzia pieni di colori brillanti nei vestiti e negli arredi, di utensili e musica alternativa, che trasudavano di rivoluzione, lo hanno da sempre spinto a documentarsi… Emeroteche, archivi e videoteche sono i luoghi da cui emergono fatti e personaggi che, seppur romanzati, danno al lettore una idea autentica di quegli anni cosi bui. Uno stile narrativo fotografico assimilabile alla sceneggiatura. Denso di dialoghi e persino munito di colonna sonora da Raffaella Carrà a Rino Gaetano, l’affresco delle passioni eversive ed efferate dei militanti si arricchisce anche dei particolari della vita dei poliziotti e dei magistrati chiamati ad indagare. Dialoghi fitti ed incalzanti che catapultano il lettore sul “set” inducendolo a trovare la soluzione dei due efferati delitti prima dello stesso Soccodato, a cui da voce l’eccellente interpretazione dell’avv. -attore Alessandro Coccoli.

A presentare il libro di Gagliardi, autore molto amato e già finalista nell’edizione 2019 del Premio IusArteLibri, l’avv. Monica Schipani e la giornalista Flaminia Marinaro, con lo speciale intervento di uno degli autori sfidanti Elfriede Gaeng. E’ lei a rivolgere al concorrente non solo i complimenti per il ritmo avvincente del racconto e la dovizia di particolari “vintage“, ma anche la domanda più scabrosa: “Sei uno scrittore misogino” e lui spiega: “le donne dei miei romanzi o sono assassine efferate o sono vittime su cui il carnefice si accanisce con crudeltà.  Amo inseguire il filo rosso delle loro menti diaboliche e violente. Ma non sono misogino. Racconto di angeli terrorizzanti con gli occhi di ghiaccio che incantano persino il Commissario Soccodato, ma anche di Marietta sua moglie dolce e arguta complice custode della buona cucina e del calore domestico”.

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